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La
Sagra dell'Uva di Cupra Montana - Cenni Storici
La
prima edizione della sagra risale al 23 settembre 1928,
la più antica delle Marche certamente, tra le prime in
Italia, la sagra dellUva di Cupra Montana è giunta
alla 72^ edizione.
Attualmente la data, consacrata ormai da molti decenni è
quella della prima domenica dottobre. La
sagra idealmente si ricollega alle antiche feste che si tenevano
presso i Romani: le Liberalia, le Vinalia e le Meditrinalia, riti
pagani o feste vendemmiali che esaltavano luva e il vino.
Essa è festa del raccolto ma anche della fecondità
della terra, in questa zona particolarmente ricca di vigneti coltivati
a verdicchio. |
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Cupra Montana, dal medioevo Massaccio
fino al 1861, trae il suo nome proprio dalla dea Cupra, divinità
analoga alla dea Bona, a Venere,Afrodite o Astarte che presiedeva
alla fecondità alla fertilità, allamore: un
intreccio millenario sedimentatosi in tradizioni, riti, consuetudini,
nomi ed espressioni che formano lhumus di una civiltà
legata alla coltivazione della terra e particolarmente della vite.
Furono, infatti, i monaci benedettino-camaldolesi, attorno al
Mille a reintrodurre in maniera espressiva nel territorio la coltivazione
della vite dopo che guerra greco-gotica del sec. Vi d. C. aveva
completamente distrutto lantico municipio romano di Cupra
Montana facendone perdere per secoli ogni traccia.
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La coltivazione
della vite si accrebbe di decennio in decennio sulle aree libere
dal dissodamento dei boschi e delle selve; già nel Cinquecento
troviamo vigneti a coltura intensiva e vite maritate con acero
campestre, tecnica questa usata fino a qualche anno fa.
Nel
settecento poi si ha una produzione vitivinicola abbondante con
esportazione del prodotto in altre regioni. La coltivazione specifica
del vitigno verdicchio sintensifica nella seconda
metà dellOttocento, trovando condizioni ottimali
a livello geomorfologico e microclimatico nei pendii collinari
del territorio.
Nei
primi anni del Novecento sinizia la lavorazione industriale
del vino con la spumantizzazione e limbottigliamento. La
sagra delluva nasce da questo habitat di tradizione, di
cultura e deconomia.
E una festa di popolo che
per diversi giorni, con il momento culminante nella domenica,
richiama a Cupra Montana, non solo dalla provincia dAncona
ma da tutte le Marche, migliaia di presenze. Gli
elementi caratteristici della civiltà contadina sono riproposti
con accoglienza calorosa: i balli tradizionali innanzi tutto,
tra cui il saltarello presentato dai gruppi folcloristici
locali, il ballo comunque non è solo spettacolo ma coinvolge
gran parte della gente, specie giovani e ragazze che si agghindano
con i costumi dellantica tradizione popolare; i canti poi,
quelli che si facevano nei campi e che riecheggiavano di valle
in valle o sullaia al tempo dei raccolti, sono eseguiti
oggi da singoli o da gruppi con gli strumenti di allora, la fisarmonica
e lorganetto.
Il palio del verdicchio,
gara di pigiatura con i piedi, proprio comera fatta nei
secoli passati, si disputa tra i rappresentanti dei comuni della
zona di produzione del verdicchio DOC.
La sfilata dei carri allegorici
o vendemmiali è il clou della sagra: le contrade e le frazioni
del paese presentano un loro carro dove di volta in volta i temi
della tradizione vitivinicola sono declinati con lattualità
politica, sociale o storica con effetti creativi gustosi ed esilaranti.
Stand, chalet o, come le chiamano capanne, sono predisposti per
la distribuzione delluva e del vino: presso queste capanne
realizzate con canne, arbusti e edera, è possibile, ormai
da qualche decennio, gustare anche i prodotti tipici della gastronomia
locale.
La sagra di Cupra Montana sta così attualmente coniugando
in maniera encomiabile uva, verdicchio e cucina nel nome della
tradizione più vera ed autentica e per questo mai superata.
Cupra Montana, capitale del verdicchioè questo
il nome che da oltre mezzo secolo le è riconosciuto non
vive solo di sagra, ha organizzato, sempre sul tema del vino,
altre due occasioni che la pongono con forza allattenzione
degli esperti del settore.
Il Museo Internazionale dellEtichetta,
ospitato nel Palazzo Leaoni, aperto per iniziativa dell'Amministrazione Comunale nel 1987, ha un patrimonio accresciutosi fino a circa 100.00 etichette di vini, documentazione enologica visiva provenienti da tutto il mondo. Ha una superfice espositiva di 160 mq, le sue stanze vedono periodicamente realizzate mostre anche a scopi didattici.
Il Museo organizza annualmente nel periodo estivo "VINIMMAGINE" manifestazione che comprende il premio Etichetta dOro,
sono premiate le migliori etichette a livello di design
e grafico di vini attualmente in commercio e la Rassegna Grafica Etichetta d'Artista.
Situata nel cuore delle Marche, Cupra Montana, è per molti
ormai da decenni, sinonimo di Verdicchio,
una ricchezza che nasce da una terra che risponde generosamente
a chi la ama con passione e sa darle quella dose di sudore
greve e pesante ma insieme fecondo. La sagra delluva
è in definitiva lannuale celebrazione di questa realtà,
una tra le più importanti, che permea la storia e la cultura
di questa cittadina. |